salvatore's profile20 Aprile 1983-20 Aprile...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    January 22

    Venga il Redentore

    Ho deciso di non vedere piu´il telegiornale perche´noto che mi vien nausea,miviene il nervoso
    nel sentire cio´che accade nella nostra Italia ma,anche nel mondo.
    Come e´possibile che un autista ubbriaco provoca un incidente ed e´quindi denunziato per omicidio
    colposo?
    Chi si mette al volante sotto effetto dell´alcol o di stupefacenti e provoca incidenti mortali e´
    da condannare per omicidio premeditato,poiche´sa´benissimo fin dal rilascio della patente che
    la guida in stato di ebbrezza accorcia i riflessi e la concemtrazione alla guida,la stessa
    cosa vale nel posto di lavoro.
     
    Quanti saranno i morti nel futuro fin quando i nostri parlamentari varino una legge severa in proposito?
     
    Ci sono camionisti che lotre al bere fanno uso di cocaina guidano con oltre i 20 tonnellate di carico
    provocando tragedie,ho visto in televisione un pogramma inchiesta del genere in cui un
    camionista con una aggiacciante disinvoltura dichiarava che secondo lui,secondo anche le propie conoscenze
    diceva che su 10 autisti 9 fanno uso di cocaina.
    Eppure i nostri parlamentari saranno di certo informati sul caso ma,non reagiscono.
    Sapete una cosa........io a volte penso che Dio deve rimandare il suo figlio sulla terra ma,questa volta non per
    venire a salvare il popolo di Israele ma,ha dividere calci( in culo)dal piu´piccolo al piu grande.Io pure compreso!
    Vi ringrazio a voi tutti che mi leggete.
    Ciao
    January 16

    Storiella divertente

    Attentati in Italia

    Ieri alle 19.17
    Alcuni documenti del SISDE rivelati recentemente affermano che, dopo le affermazioni del presidente del consiglio Berlusconi secondo cui la civiltà occidentale è superiore a quella islamica, Bin Laden diede ordine di organizzare un attentato aereo in Italia. Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a Napoli con la ferma determinazione di eseguire "il castigo di Allah per gli infedeli italiani". Ecco la storia e l'itinerario dei due terroristi una volta giunti nel nostro Paese:

    Domenica - ore 23,47: arrivano all'aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla Turchia; escono dall'aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valigie. La società di gestione dell'aeroporto non si assume la responsabilità della perdita ed un impiegato consiglia ai terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: chissà, con un po' di fortuna ...! Prendono un taxi. Il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto retrovisore; e vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città, durata un'ora e mezza. Dal momento che non proferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro raggiunge le 374.000 lire, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice. Dopo averli derubati dei soldi e coperti di mazzate, li abbandonano esanimi nel Rione 167.

    Lunedi – ore 15,45: arrivano all'aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell'Enel del centro direzionale. I piloti ALITALIA sono in sciopero; stessa cosa per i controllori di volo. L'unico aereo disponibile che c'e in pista e uno della MARADONA AIR con destinazione Sassari ed ha 18 ore di ritardo, gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d'attesa, intonano canti popolari e gridano slogan contro il governo ed i piloti! Arrivano i celerini e cominciano a dare manganellate a destra e a manca, contro tutti. Si accaniscono in particolar modo sui due arabi.

    Lunedi – ore 22,07: A questo punto, i terroristi discutono se farlo oppure no. Non sanno più se distruggere Napoli è un atto terroristico o un'opera di carità.

    Lunedi – ore 23,30: Morti di fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell'aeroporto e ordinano panino con la frittata ed impepata di cozze.

    Martedi – ore 04,35: In preda ad una Salmonellosi fulminante causata dalla frittata, finiscono all'ospedale San Gennaro, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso. La cosa non sarebbe durata più di un paio di giorni, se non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze.

    Domenica – ore 17,20: dopo dodici giorni escono dall'ospedale e si trovano nelle
    vicinanze dello stadio San Paolo. Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Palermo, per 3-0 con due rigori assegnati alla squadra siciliana dall'arbitro Concettino Riina da Corleone.
    Una banda di ultra della "MASSERIA CARDONE", vedendo i due arabi scuri di carnagione, li scambia per tifosi del Palermo e gli rifila un'altra caterva di legnate.
    Il Capo degli ultra è un tale "Ciccio 'o Ricchione" che abusa sessualmente di loro.

    Domenica – ore 19,45: Finalmente, gli ultra se ne vanno. I due terroristi decidono di ubriacarsi (una volta nella vita, anche se è peccato!). In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al San Gennaro per l'intossicazione.
    Gli viene anche riscontrata la sieropositività all'HIV (Ciccio non perdona).

    Martedi – ore 23,42: I due terroristi fuggono dall'Italia in zattera con direzione Libia, cagando per tutto il percorso, semiorbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni e il virus HIV. Giurano su Allah che non
    tenteranno mai piu nulla contro il nostro amato Paese; gli attentati
    preferiscono farli negli Stati Uniti.

    January 06

    In ricordo di P Fava

    « Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. »
    (Pippo Fava. Lo spirito di un giornale. 11 ottobre 1981)